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Santuario della Santa Casa di Loreto 

Si venera la Vergine Lauretana patrona dell’aviazione La storia del santuario risale al 1294 D.C. con l’arrivo il 10 dicembre della reliquia della casa abitata dalla famiglia della Madonna a Nazaret dopo la sconfitta dei crociati in terra santa.

La Santa Casa è la parte in muratura dell'abitazione che comprendeva anche una parte scavata nella roccia custodita nella Basilica dell'Annunciazione a Nazaret. La casa trasportata consisteva in tre mura, una delle quali ha una finestra, detta dell'Angelo, perchè la Madonna ricevette l'Annunciazione attraverso questa finestra, secondo tradizione. La parte che dava accesso in origine alla grotta, è stata chiusa con una parete con davanti l'Altare dove è custodita la statua della Madonna Nera.
    
In figura La Santa Casa. Le reliquie delle mura furono rialzate di circa tre metri, chiuse e coperte per protezione. Durante il 1500 si realizzò il rivestimento marmoreo disegnato da Donato Bramante nel 1509. Il rivestimento è decorato con colonne, rilievi e statue che celebrano dei momenti della vita di Maria. La Basilica dove è contenuta la casa fu terminata nel 1587.

 

Vi sono molte preghiere alla Madonna di Loreto con approvazione ecclesiastica. Si riporta di seguito la preghiera dell'Aviatore per ragioni storiche. La Madonna di Loreto è sempre la Madonna per cui un' Ave o Maria va benissimo.

                

             L'Aeronautica festeggia il 10 dicembre la Madonna

            

La leggenda parla della casa di Maria trasportata con un volo d’Angeli. Da qui la sua scelta come patrona degli aeronauti, sancita dal decreto in data 24 marzo 1920, emesso dal Papa Benedetto XV. Probabilmente le mura furono trasportate via mare. Le analisi condotte sulle mura confermano la datazione e l'origine di provenienza.

   

     

Santuario di Loreto vicino Ancona (Marche)

       

              La preghiera dell'aviatore viene recitata nelle cerimonie militari solenni che riguardano la Forza armata o i suoi appartenenti.

Dio di potenza e di gloria, che doni l'arcobaleno ai nostri cieli, noi saliamo nella Tua luce per cantare, con il rombo dei nostri motori, la Tua gloria e la nostra passione. Noi siamo uomini, ma saliamo verso di Te, dimentichi del peso della nostra carne, purificati dei nostri peccati. Tu, Dio, dacci le ali delle aquile, lo sguardo delle aquile, l'artiglio delle aquile, per portare, ovunque Tu doni la luce, l'amore, la bandiera, la gloria d'Italia e di Roma. Fa, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito: fa, nella guerra, della nostra forza la Tua forza, o Signore, perché nessuna ombra sfiori la nostra terra.E sii con noi cone noi siamo con Te per sempre.  (Stato Maggiore)                                 Autore : Vittorio Malpasutti

               









                                                                    
           








                                                                   


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