S.MADONNA-A   

    S.MADONNA-B    

SANTA CATERINA 

SAN FRANCESCO    

MADONNA DI LORETO

     

SANTUARIO DELLA MADONNA MISERICORDIA E COMPASSIONE

     

 

 PUBBLICAZIONE ARTICOLI, PRESENTAZIONE

 Questo Santuario non ha muri e colonne, ma affonda le sue fondamenta nelle sacre scritture, cercando di evidenziare la parola di Dio. Vengono e verranno proposti in questa pagina web degli articoli, firmati dall’autore del santuario. Questo santuario alla Madonna è rivolto a tutti gli esseri umani in fratellanza, non importa di quale religione uno sia o se si è atei. Un invito alla riflessione, alla reciproca comprensione, alla ricerca di un senso alla vita, e alla coscienza di se stessi. Bisogna fare attenzione al contenuto degli articoli e poca all’autore; purtroppo spesso avviene il contrario. Non è necessario che l’autore di questo santuario sia un “santo”o un profeta, e nemmeno un prete o qualcosa di simile; ma è un peccatore tra i peccatori. (NOTA : SARANNO SCRITTE IN VERDE LE PARTI TRATTE DALLE SACRE SCRITTURE O DA ALTRI TESTI SACRI E NON, per maggior  chiarezza.)     

 Gli articoli vengono proposti in ordine cronologico e possono essere rivisti nel tempo per migliorare la loro comprensione e non tanto per i contenuti. In questo Santuario si scrive per la gente e si farà di tutto per essere più semplici e chiari, ma alle volte non  si riesce; ma ci si sforzerà sempre senza pretendere la perfezione e consapevoli degli eventuali errori e dei limiti dati dalla nostra umanità

LA LEGGE DI DIO - Prima Parte :  Per “ La legge di Dio” si intendono i dieci comandamenti dati a Mose sul monte Sinai direttamente da Dio. Questo sarebbe avvenuto circa 1300 anni B.C. e compaiono nei libri del Pentateuco attribuiti a Mose. La ragione dei comandamenti era quella di elencare semplicemente per la gente, quello che si poteva fare e non fare per essere in armonia con Dio. Alcuni comandamenti ed una certa etica comportamentale e morale erano già presenti in tutte le società d’allora. Addirittura fin dalla preistoria, comportamenti del tipo “non uccidere”, “non rubare”,”non commettere adulterio” , erano presenti perché indispensabili per qualunque vita sociale di più individui e nuclei famigliari; indipendentemente dalla religione eventualmente praticata. A partire dal 1700 B.C. si hanno delle testimonianze scritte giunte a noi, costituite dalle varie edizioni, versioni dei libri dei morti egiziani di Tebe, e altre località, che rivelano un elenco di peccati dei quali : non uccidere e rubare, non commettere adulterio, non fornicare, oltre alla pratica di buone azioni meritevoli. Quindi si denota la presenza del concetto di bene e del male. Il defunto doveva fare una dichiarazione d’innocenza che attestasse il non aver commesso alcuno dei 42 peccati elencati nei libri. Su i due piatti della bilancia della giustizia, il cuore del defunto doveva pesare quanto la piuma di un uccello e non di più appesantito dal peccato. Questo libro funerario conteneva tante formule magiche, frasi opportune e preghiere da accompagnare al defunto nel suo viaggio. Il popolo ebreo era rimasto in Egitto parecchio tempo schiavizzato e Mosé era un principe egiziano saggio e colto. La cultura egizia influì sicuramente Mose che decise di scrivere i libri della Genesi, dell’Esodo,Levitico, dei Numeri e il Deuteronomio della Bibbia da lasciare ai posteri. Ma nessuna influenza sui 10 comandamenti, perché dati direttamente da Dio per gli uomini, e il ruolo di Mose fu solamente, eventualmente quello di scolpirli su delle tavole di pietra. Abramo storicamente dovrebbe risalire al 2000 B.C. e tutte le storie molto antiche ebraiche venivano tramandate oralmente ed eventuali scritture non ci sono pervenute. Prima di Mose non risultano scritture fatte. Ma i dieci comandamenti di Dio dovevano essere scolpite su tavole di pietra per rimanere nel tempo. (Esodo) “Quando il Signore ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli dette le due tavole della testimonianza: tavole di pietra, scritte col dito di Dio”. Mose disceso dal monte, “spezzo le tavole della legge”perché durante i quaranta giorni di sua assenza sul monte Sinai, il popolo si era corrotto fondendo anche un vitello d’oro da adorare e compiendo peccati vari. Il popolo fu ritenuto indegno di ricevere la parola diretta di Dio. Le tavole furono poi riscritte e depositate nell’Arca dell’Alleanza. C’è chi mette in dubbio l’esistenza storica di Mosè. La tradizione ebraica dice che Mosè fu raccolto dalla figlia del faraone, commossa dal pianto del bambino in fasce. Decise così di adottarlo come suo figlio. Degli studiosi hanno trovato una certa similitudine con la legenda di Sargon di Akkad, grande conquistatore mesopotamico del secolo XXV B.C. che anch'egli fu partorito di nascosto dalla madre e abbandonato nel fiume in una cesta di canne (ma trattasi di una legenda con probabile documentazione relativa non antecedente l'epoca di Mosè). In realtà degli studiosi pensano che tutti gli antichi racconti , compreso l’esodo dall’Egitto, facciano parte di una mitologia ebraica così come avvenuto per la mitologia greca, la egizia e quelle mesopotamiche. Ad esempio non è stata trovata mai alcuna scrittura egizia storica riguardo l’esodo così numeroso di schiavi, con sottrazione del tesoro egizio, e la seguente distruzione dell’esercito e cavalleria egizia. Ma questo probabilmente potrebbe essere stato fatto di proposito, quello di ignorare e non tramandare questi eventi negativi per la storia egizia. Comunque stiamo parlando sempre di periodi molto antichi dove le scritture erano molto rare, e le storie venivano condite e mitizzate per essere tramandate oralmente anche a scopo educativo per le nuove generazioni. Sono legittimi gli atteggiamenti di chi vuole credere che gli eventi raccontati nel Vecchio Testamento siano avvenuti grosso modo come raccontati, con alcuni simbolismi come il racconto di Adamo ed Eva ; e invece chi pensa siano tutte leggende con alcuni riferimenti a fatti realmente accaduti. Non avranno mai fine i tanti dibattiti in merito a questi accadimenti ma quello che più ci interessa sono i significati , l’essenza dei testi sacri. Agli storici l’arduo compito di dare una versione dei fatti più prossimi al vero. I dieci comandamenti sono stati sempre validi e significativi. Gesù disse ai suoi seguaci in varie occasioni ben 1300 anni dopo Mosè, di rispettare i dieci comandamenti. Fine Prima Parte (fir.Carlo Convertino 31 marzo 2023)

Seconda parte. I dieci comandamenti erano scritte su due tavole di pietra, scritte su entrambe le facce; due per ogni tavola. Dal libro dell’Esodo :

1)Io sono il Signore, Iddio tuo,(che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù)

2) Non avrai altro Dio fuori che me. ( Non ti fare alcuna scultura, né immagini delle cose che splendono su nel cielo, o sono sulla Terra, o nelle acque sotto la terra. Non adorar tali cose, ne servir loro, perché io, il Signore Iddio tuo, sono un Dio geloso, che punisco l’iniquità dei padri nei figli fino alla terza e quarta generazione di coloro che mi odiano; ma uso clemenza fino alla millesima generazione verso coloro, che mi amano e osservano i miei comandamenti.)

3)Non nominare il nome del Signore, Iddio tuo, invano, (perché il Signore non riterrà innocente chi proferisce invano il suo nome).

4) Ricordati del giorno di riposo, per santificarlo. (Per sei giorni lavorerai e attenderai alle opere tue, ma il giorno settimo è giorno di riposo, per il Signore, Iddio tuo; non fare in quello alcun lavoro, né tuo figlio, né tua figlia; né il tuo servo, né la tua serva, o il tuo bestiame, o il forestiero, che è dentro le tue porte; poiché in sei giorni il Signore fece il cielo e la terra e il mare e tutto quello che essi contengono, ma il settimo giorno si riposò: per questo motivo il Signore benedì il giorno del sabato, e lo santificò.)

5) Onora tuo padre e tua madre,( affinché siano prolungati i tuoi giorni sopra la terra, che il Signore, tuo Dio ti da).

6) Non uccidere.

7)Non commettere adulterio.

8) Non rubare.

9) Non dir falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

10) Non desiderare (la casa del tuo prossimo. Non desiderare la donna del tuo prossimo, né il suo servo né la sua serva,, né il suo bue o il suo asino, , né il suo asino, né ) cosa alcuna che sia del tuo prossimo.

Si pensa che quello scritto sul libro dell’Esodo contenga i dieci comandamenti dati da Dio con delle aggiunte ritenute opportune,scritte da Mosè o da altri. Semplicemente perché sulle due tavole di pietra portate con le due braccia da Mosè, non potevano essere incise tutte queste cose. Inoltre si osservano delle disarmonie con l’essenza di Dio. Si sono messe in parentesi tonde le parti probabilmente ritenute aggiunte. Questi dieci comandamenti rappresentano “La Legge di Dio”; i primi quattro riguardano i comportamenti tra Dio e gli uomini, mentre gli altri, i comportamenti tra gli uomini e quindi anche con Dio. La novità sono proprio i primi quattro comandamenti mentre gl’altri erano già presenti nella cultura e tradizione sociale sia a livello di tradizione orale che anche scritta (ricordiamo le leggi sumere di UR – NAMMU 2100 circa B.C.; le leggi babilonesi di HAMMURABI 1800 circa B.C.; i LIBRI DEI MORTI egizi dal 1800 B.C. ) . Nel primi due comandamenti, Dio si presenta come l’unico Dio. Ma Dio non è nessun chi o cosa, e non possiamo rappresentarlo in nessuna maniera. Gli antichi teologi lo vollero individuare tramite i suoi tanti attributi; dei quali i principali sono “Misericordioso” e “compassionevole”. Gesù Cristo mostrò che con l’amore si potrebbe giungere a Dio. L’espressione “sono un Dio geloso” va interpretata nel senso che Dio ci tiene molto a noi. Non si deve nominare Dio invano, significa che non si deve parlare o agire mai in suo nome per giustificare il proprio agire frutto del libero arbitrio. Esempio banale i massacri fatti durante le crociate dove sia i cristiani che i musulmani uccidevano in nome di Dio; ricordiamo la frase famosa : “Dio lo vuole”. Non è vero! Dio non lo ha mai voluto. Le violazioni di questo terzo comandamento sono tra le più odiose e diffuse. La santificazione del giorno di riposo significa che almeno una volta alla settimana bisogna riflettere, pregare ricordando il Signore e ciò che rappresenta, possibilmente insieme agl’altri. Il padre e la madre, ed in generale la famiglia sono un’immagine di Dio, e va sempre rispettata e onorata. Non bisogna uccidere, sopprimere una vita che Dio ha dato. Il non uccidere non dovrebbe riferirsi solo agli uomini; ma si è tollerato l’uccisione ponderata di animali e pesci per scopo alimentare. Non commettere adulterio, non rubare e non testimoniare il falso, sono norme comportamentali sociali, le cui violazioni procurano del male. Mentre l’oggetto del peccato nel decimo comandamento, è il desiderio di qualunque cosa e persona altrui. Il principio è che si può desiderare ciò che si vede e si conosce. Se una cosa o persona non la conosci e/o vedi non puoi nemmeno pensarla e desiderarla. Ma la soddisfazione del desiderio senza limiti può esser causa del male. Per cui l’oggetto del decimo peccato è il desiderio fuori controllo e non il rubare o l’adulterio già menzionati in precedenza. Si ritrova così una tematica base del buddismo che nel desiderio eccessivo trovò la causa principale di sofferenza (Budda 450 B.C. circa). Il peccato ci allontana da Dio, che è onnipresente e ci rimane sempre vicino; pronto a perdonarci se sinceramente pentiti perché Dio è misericordioso e compassionevole. Nel nuovo testamento Gesù ha rispettato e chiesto di rispettare sempre i dieci comandamenti. In merito alla Legge di Dio , ritroviamo varie volte dei riferimenti nei Vangeli. Riportiamo :

(Vangelo S.Matteo nei Farisei e la tradizione, ed anche nel Vangelo di S.Marco, Gesù disse : “ Ipocriti, ben profetò di voi Isaia quando disse : questo popolo mi onora colle labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano essi mi onorano, insegnando precetti i quali non sono altro che comandamenti di uomini” ) Per cui diciamo di non confondere mai la Legge di Dio con quelle degli uomini al quale fa riferimento l’espressione “.. che comandamenti di uomini”.

(Vangelo di S.Giovanni nel Gesù e i Farisei; Gesù disse : “Guai anche a voi, dottori della legge! perchè imponete agli uomini dei pesi impossibili, mentre voi non toccate quei pesi neppure con un dito.”. ) Le leggi vanno fatte e applicate col buon senso e comprensione a secondo del contesto; non si deve pretendere troppo dalla gente perché se il peso è eccessivo, la corda che lo reggeva si rompe. La virtù sta nel mezzo, il buon senso nella comprensione.

(Vangelo S.Matteo nel giovane ricco ; il giovane chiese quali comandamenti dovesse seguire a Gesù che rispose : “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre e ama il prossimo tuo come te stesso “)

(Vangelo S.Matteo nel principale comandamento, un fariseo chiede a Gesù : “ Maestro qual è il maggiore comandamento della legge ?” e Gesù rispose “ Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la tua mente. Questo è il massimo e primo comandamento. Il secondo è poi simile a questo : Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti.”) Possiamo dire quindi che l’essenza di questi due comandamenti è quello dell’amore; bisogna amare credendo e facendo del bene.

Si è già scritto in un altro articolo , (Vangelo di S.Giovanni, Gesù disse agli apostoli : “Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate a vicenda: amatevi l’un l’altro come io ho amato voi”)

L’uomo nei millenni ha fatto molte conquiste sociali giungendo a società con leggi ed un’etica sociale compatibile con la Legge di Dio e l’etica morale dello spirito. Ma il sangue innocente sgorgato simbolicamente da Abele a causa di Caino, è un fiume che spesso impetuoso attraversa la storia umana sino ai nostri giorni. Mosè è considerato il più grande profeta al quale Dio ha affidato le tavole dei comandamenti; per gli ebrei è anche un eroe che gli ha liberati dalla schiavitù in Egitto e guidati alla terra promessa grazie all’aiuto del Signore. Mentre Gesù non è un profeta , ma è il Cristo Redentore, il Messia atteso. Gesù disse: (Vangelo S.Giovanni in La Samaritana : “Dio è spirito, e quei che l’adorano, devono adorarlo in spirito e verità “). Gesù liberò lo spirito degli uomini col Verbo, mettendoli nelle condizioni di poter comprendere la verità. Da Dio discese lo Spirito Santo e si sacrificò il Figlio Gesù Cristo per l’umanità. Al libero arbitrio dell’uomo, la scelta tra il bene ed il male, tra la vita e la morte, tra la luce ed il nulla. Anche nei più profondi abissi del peccato, non bisogna perdere la speranza nell’infinita misericordia di Dio.

 (fir.Carlo Convertino 9 aprile 2023)

I TESTI SACRI - I testi sacri del vecchio e nuovo testamento vanno compresi nei loro significati e non si prestano ad inutili analisi logiche testuali approfondite, perché nei millenni sono stati oggetti di trascrizioni e traduzioni varie e smarrimenti, ma i loro significati fondamentali sono riusciti ad arrivare a noi. Problematico il vecchio testamento che dovrebbe contenere alcune alterazioni, aggiunte, smarrimenti del tutto arbitrarie. Non bastano logica e buon senso per comprendere le sacre scritture, ma occorre sentirle dentro con animo umile e sereno, non turbato dal tumulto dei desideri. La parola ha dei limiti, sebbene sia la forma d’espressione migliore umana. Può la parola descrivere il gusto di una mela , descrivere una sinfonia ? Chi non ha mai mangiato una mela può comprendere il suo gusto con delle parole, comprendere una sinfonia musicale solo con delle parole ? naturalmente non è possibile, bisognerebbe almeno assaggiare la mela e sentire la sinfonia. Allora per “sentire Dio” occorre una certa disposizione d’animo che la presunzione, la superbia, l’arroganza e l’egoismo non consentono. I testi biblici raccontano di avvenimenti che risalirebbero oltre 2000 anni prima di Cristo. Si parla di uomini e società completamente diverse dalla nostra attuale. L’epoca di Abramo è molto antecedente a Mosè , il quale visse ben 1300 anni prima di Gesù. I testi biblici furono scritti da Mosè in poi, per le popolazioni dell’epoca. Non sempre si riesce ben a distinguere il simbolismo come quello di Adamo ed Eva, dagli eventi realmente accaduti; specialmente nel vecchio testamento. Vi sono pagine violente, bellicose, e di eccessiva severità dove si dubita ciò che si narra sia stata veramente la volontà di Dio oppure arbitrarietà dell’autore della scrittura, spesso presunto, dei tanti libri del vecchio testamento. Un’eccessiva tendenza generale a lapidare i presunti peccatori ; (Esodo“chiunque lavorerà il giorno di sabato, sia messo a morte”), (Esodo, il sacrificio perpetuo: “Ecco quello che offrirai sull’altare: due agnelli di un anno ogni giorno, in perpetuo. Offrirai un agnello la mattina e l’altro la sera…..” ). Si hanno molte perplessità che Dio abbia detto proprio così. Infatti Gesù varie volte evitò di subire una lapidazione e salvò una peccatrice adultera dalla lapidazione (Vanglo S.Giovanni , Gesù disse: “ chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra su di lei”)  e sempre Gesù ebbe a discutere con dei farisei in merito al non fare alcuna attività di sabato. Ricordiamo il profeta Isaia, nato verso il 750 B.C. , nel Vano è il culto esterno senza l’interno “ Che m’importa dei vostri molti sacrifici ? dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di arieti e del grasso dei vitelli; il sangue dei buoi, degli agnelli e dei capri non lo gradisco. Quando venite e vi presentate davanti a me, chi reclama questo da voi ?..”. Molto più semplice nei vangeli e in tutto il nuovo testamento, avvicinarsi alla parola di Dio. Le differenze tra il contesto storico di Mosè che iniziò le sacre scritture, e quelle dei vangeli, è enorme; e tutti i testi sono stati oggetto di alterazioni.  (fir.Carlo Convertino 8 febbraio,21 marzo,31 marzo 2023) 

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UN SENSO ALLA VITA - Fin da quando l’uomo ha cominciato a riflettere sulla sua condizione esistenziale, si è posto la domanda su quale fosse il significato della vita. La nascita e la morte sono realtà certe. L’uomo primitivo sviluppando la vita sociale e con rudimentali armi si era liberato dall’assillo dei predatori; ormai erano gli altri uomini il pericolo peggiore. Nelle varie società antiche, religioni, di qualunque continente; si giunse a pensare alla vita come una fase di transizione per una vita ultraterrena. Ma perché nascere per poi morire ?...si pensò che la vita fosse un’opportunità per migliorarsi, preparare o purificare il proprio spirito impuro per l’aldilà. Si parlò di un certo peccato originale che giustificasse questo stato di impurezza . La vita come una prova da superare. Gli ebrei, cristiani e musulmani sono per il mito del peccato originale di Adamo ed Eva, mentre gli induisti e buddisti concepirono la reincarnazione per quei spiriti che non fossero riusciti a purificarsi in una data vita. In ogni caso, tutti intendono la vita come una prova, un miglioramento di sè per poter essere in un’altra dimensione dopo la morte. Dalla morte non è mai tornato nessuno a raccontarci com’è; tranne Gesù Cristo per i credenti cristiani. Della reincarnazione gli elementi a disposizione, non sono sufficienti per considerarli delle prove; si perderebbe ogni memoria delle eventuali vite precedenti. In realtà l’argomento delle trasmigrazioni, incarnazioni, possessioni spirituali è molto complesso e non riguarda l’obbiettivo di questo articolo che sarebbe “il significato della vita”. Di solito si evita di pensare alla morte che prima o poi ci coglie, come si lasciano senza risposta tante domande e si vive alla giornata come se il presente fosse l’unica realtà. Qualcuno pensa che si viva semplicemente per amare ed essere amati, altri per realizzare i suoi sogni, desideri, aspirazioni. Per altri si vive per i figli, la famiglia e per conseguire alcune soddisfazioni. Chi invece vuole arricchirsi, e poter fare quello che si desidera sempre e del resto non importa. Altri pensano alla vita come a tante sofferenze, dolori con alcuni momenti di serenità e non vedono altro. Vi è sempre l’atteggiamento “filosofico” del tipo “non m’importa niente, nemmeno della morte e non mi date fastidio oltre “. Con libero arbitrio ognuno può dare un senso alla propria vita; ma per la maggior parte delle religioni si dovrebbe vivere per migliorarsi, per amare e fare del bene. Alle volte la vita può essere molto dura per alcuni che non riescono a fare del bene,e vivono senza amore, trascinandosi di giorno in giorno in crude realtà; ma Dio è misericordioso e non li giudicherà.

(fir.Carlo Convertino, 19 marzo 2023)

 NUOVI ORIZZONTI - La scienza ha accertato che nel DNA dell’uomo è programmato l’invecchiamento e la morte. In un futuro si pensa che saremo in grado di apportare delle modifiche genetiche tali da impedire l’invecchiamento; ovvero rimarremmo sempre giovani. Si morrebbe solo per fatti accidentali. “L’uomo che progetta l’uomo in laboratorio” rappresenta una questione etica già aperta. Se si pensa all’immensità dell’universo, alle probabili civiltà anche molto più evolute di noi di milioni d’anni; addirittura a civiltà cibernetiche senzienti generate da evolute civiltà “biologiche”; allora si deve essere sempre disponibili alla comprensione verso gl’altri, verso il diverso, ad evolversi per adattarsi a nuove realtà. L’universo non gira attorno all’uomo; ma l’uomo vaga nell’universo a bordo del pianeta Terra. Il futuro dell’umanità sarà nello spazio perché il Sole smetterà di essere una stella. Lo spazio per sua natura è infinito e il tempo è solo un movimento di riferimento e non ha altra realtà oltre questo. Queste probabili previsioni future non sono delle profezie, ma scaturiscono da conoscenze scientifiche . Ma il senso della vita, i principi di base dell’etica rimarranno invariati nel tempo. L’etica non può limitarsi all’uomo; deve comprendere tutti gli esseri viventi e l’universo intorno a noi. L’umanità ora è consapevole di procurare sofferenze ad altri esseri viventi con i suoi comportamenti sbagliati; di procurare estinzioni di animali e piante, di impoverire il patrimonio biologico della Terra. Questo non è accettabile. Le religioni orientali in generale sono molto più rispettose di tutte le forme di vita, ma anche in oriente gli interessi economici hanno la meglio. Purtroppo l’uomo ancora fa guerre, uccide i suoi simili per l’illusione di ricchezze e poteri, perpetuando la maledizione di Caino che bagnò la terra del sangue del fratello.

(fir.Carlo Convertino, 19 marzo 2023)

INDAGINE SU GESÙ – Si farà uno studio su Gesù per cercare elementi utili per poter giungere a delle verità (Prima parte ). Vi sono molti elementi convincenti sulla effettiva realtà storica di Gesù e dei suoi Apostoli. Gesù venne non tanto per parlare ai sacerdoti del tempio che erano come calici colmi e ridondanti, ma per la gente comune, e scelse i suoi apostoli. Gesù morì come l’ultimo tra gli ultimi; insultato, flagellato, deriso e crocifisso. I Vangeli con gli Atti e Lettere degli Apostoli, e ancora di più la vita intera degli Apostoli dedicata a diffondere gli insegnamenti di Gesù sino a perdere anche la vita, sono la migliore testimonianza di fede, ed è grazie a loro che il cristianesimo è riuscito a diffondersi sino ai nostri giorni. San Pietro fu molto perseguitato e quando venne la sua ora si fece crocifiggere a testa in giù come gesto di umiltà per non essere paragonato al maestro Gesù. Senza gli Apostoli il cristianesimo si sarebbe rapidamente spento e scomparso lungo la storia, insieme al ricordo di Gesù. (Vangelo di S.Giovanni ) Gesù incontrando gli Apostoli dopo la sua resurrezione, disse : “La pace sia con voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi ….. Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati, saranno loro rimessi, e a chi li riterrete, saranno ritenuti”. Gli Apostoli avevano visto e toccato Gesù dopo la sua resurrezione, tramutando la loro fede in certezza, e furono fortificati dallo Spirito Santo. (Vangelo di S.Giovanni ) Gesù disse : “Perché mi hai veduto, Tommaso, hai creduto; beati coloro che non hanno visto, ed hanno creduto”.

Satana verrà umiliato da uomini “che non hanno visto ma hanno creduto”. (fine prima parte)   (fir.Carlo Convertino, gennaio 2023)

(Seconda Parte) Gesù quindi si curò molto dei suoi Apostoli per il compito destinati ad adempiere. Continuiamo a cercare elementi utili per questa indagine. Nel Vangelo di San Matteo troviamo subito la genealogia di Gesù che da Davide arriva a Giuseppe e Maria. Questo elemento si aggiunge ai tantissimi elementi utili alla tesi della realtà storica di Gesù. Ma abbiamo ben altri obbiettivi. Quale era la sua missione ? (Vangelo S.Matteo ) Gesù disse “non crediate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; non sono venuto ad abolire ma a completare “. Nelle tentazioni di Gesù nel deserto, dopo quaranta giorni di digiuno ebbe fame e fu tentato da Satana. (Vangelo S.Matteo) Satana disse “Se tu sei Figlio di Dio, di che queste pietre diventino pani” Gesù rispose “Sta scritto: non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Satana allora lo trasporta in cima al Tempio di Gerusalemme e dice “ Se tu sei Figlio di Dio gettati di sotto, poiché sta scritto: Agli angeli suoi ha dato ordini per te; essi ti porteranno sulle mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra”, Gesù rispose “Sta anche scritto: Non tenterai il Signore Dio tuo”. Satana allora trasportò Gesù sopra ad un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni e le ricchezze della Terra e disse “Tutto questo io ti darò, se ti prostri e mi adori” , allora Gesù gli rispose “Vattene, Satana! Poiché sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e servirai lui solo” e Satana andò via. In questo dialogo Satana tenta l’uomo Gesù cercando prima di approfittare del suo bisogno umano di fame e spingerlo ad usare i suoi poteri divini per trasformare le pietre in pani; quindi usare il potere per soddisfare un proprio bisogno che nemmeno lo avrebbe fatto durante il suo calvario per la croce. Ma il pane può nutrire l’uomo ma non il suo spirito che invece si può nutrire con il Verbo ovvero la parola di Dio. Gesù non deve dimostrare ciò che è, sia perché Satana già lo sapeva altrimenti non sarebbe li, sia perché il potere non si manifesta solo per esibizione. Allora Satana cerco di indurre Gesù a tentare Dio; non riuscendovi. Infine il grande inganno, Satana che mostra e promette l’illusione di tutti i beni della Terra purché lui si prostri e lo adori, ovvero si pieghi a finalizzare la sua esistenza a queste illusioni, ignorando la sua spiritualità e adorando il nulla delle illusioni di Satana. Allora Gesù caccia Satana e afferma che si deve adorare e servire solo Dio, ovvero credere in ciò che rappresenta e nei suoi principi. Satana se ne andò; era riuscito a tentare Eva e Adamo, molto facile tentare gli uomini quotidianamente ma con lui non era riuscito perché è il Messia. Gesù in maniera esplicita aveva espresso la vacuità dei beni materiali più volte, come ad esempio (Vangelo S.Matteo) , Gesù dice : “non vogliate accumulare tesori sulla terra, dove la ruggine e la tignola consumano, e dove i ladri sfondano e rubano”. L’uomo non deve porre i desideri , i beni terreni come scopo della sua vita e diventare schiavi di queste illusioni; ma porre Dio, credere in lui e in quello che significa; (V.S:Matteo) Gesù disse “Nessuno può servire a due padroni: perché, o disprezzerà l’uno e amerà l’altro, o sarà affezionato ad uno e trascurerà l’altro”

(Fine seconda parte)     (fir.Carlo Convertino, 9 febbraio 2023)

 (Terza Parte) Ma l’incontro appena raccontato tra Gesù e Satana è realmente avvenuto? …. Il racconto nel Vangelo di S.Matteo inizia così : “Lo Spirito Santo spinse Gesù nel deserto per essere tentato”. Similmente viene raccontato negl’altri vangeli. L’incontro dovrebbe essere avvenuto in un’altra dimensione grazie allo Spirito Santo. Questo incontro è credibile dato la coerenza dei significati qui spiegati sia nel contesto evangelico che biblico; non vi sarebbero Apostoli testimoni come invece è avvenuto nelle trasfigurazioni del Cristo. Gli Apostoli non erano dei creduloni ingenui; ma avendo visto, ascoltato le parole di Gesù e assistito ai numerosi miracoli, si persuasero sempre più che Gesù fosse non solo un profeta; e lo seguirono. Ma Gesù parlava alle coscienze, ai cuori delle persone che sentivano dentro di se qualcosa e si ridestavano, in un nuovo senso di coscienza . Non possediamo il resoconto di tutte le giornate passate dagli Apostoli con Gesù, ma solamente dei Vangeli contenenti alcuni momenti importanti, scritti anche molto tempo dopo la sua morte. La gente bisognosa chiedeva di continuo dei miracoli a Gesù “Chiedete e vi sarà dato” diceva; e lui li faceva : dava la vista ai ciechi, guariva da tutte le malattie, cacciava i demoni dalle persone e tanto altro come il ritorno alla vita di Lazzaro. La sua fama crebbe ed anche l’attenzione dei sacerdoti del Tempio di Gerusalemme. Per loro Gesù era un incrocio tra un impostore ed uno psicopatico, forse era un nuovo profeta del tipo come Giovanni Battista. Lo fecero arrestare per poterlo interrogare. Conclusero che non era un profeta, ma solo un pazzo pericoloso da mandare a morte; una morte pubblica come una crocifissione. I sacerdoti aspettavano un messia ben diverso da Gesù, e non lo riconobbero in lui. Se lui è il messia, pensarono, allora dovrà usare il suo potere per sottrarsi alla morte , per lui sarà facile dato i numerosi miracoli a lui attribuiti. Ma Gesù non usò mai il suo potere per se come già scritto. Quei sacerdoti non erano in grado di “sentire” Dio e di riconoscerlo. Nei Vangeli risulta che Gesù aveva diverse volte profetizzato il suo arresto e condanna a morte. Aveva predicato molto, fatto tanti miracoli, aveva istruito e avvisato i suoi Apostoli; era ormai giunto il momento di affrontare la sua morte terrena. Gesù volle assecondare le varie profezie fatte dai profeti come Isaia. Ma Dio e Gesù sono sempre liberi di seguire o non seguire profezie, destini e quant’altro. Gesù una volta condannato dovette subire insulti, maltrattamenti, martiri ed una corona di spine al capo; beffeggiato come Re dei giudei. Gesù provava dolore come un uomo con solo la consolazione della vicinanza di Dio; era necessario fare la sua volontà anche in quei frangenti. Venne crocifisso sul colle del Golgota, detto cranio, con altri due uomini ai lati anch’essi crocifissi; stava così Gesù in una lunga agonia nel straziante dolore della Madonna , la Maddalena e di tante altre persone che lo conoscevano. (Vangelo S.Luca : Era quasi l’ora sesta, quando le tenebre si stesero su tutta la terra, fino all’ora nona, per essersi oscurato il sole, e il velo del tempio si divise nel mezzo. Ma Gesù gridando a gran voce disse : “ Padre, nelle tue mani raccomando lo spirito mio ! “ e detto questo spirò ). Ma ancor prima di rimettere il suo spirito, (Vangelo S.Matteo e S.Marco : verso l’ora nona Gesù disse “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?”). (secondo Vangelo S.Giovanni : “…invece, venuti a Gesù, quando videro che era già morto, non gli ruppero le gambe; ma uno dei soldati con una lancia gli aprì il costato; e subito ne usci sangue e acqua”). Gesù era morto. Ma come spiegare questi ultimi accadimenti e frasi pronunciate da Gesù? …..Gesù soffrì con un dolore umano; ovvero la sua realtà divina non lo sottrasse dal provare tutto il dolore come un semplice uomo. Gesù doveva morire e non cedere alla tentazione di usare i suoi poteri per sottrarsi a tutto questo; doveva redimere l’umanità superando anche questa prova. Poco prima che morisse Gesù, Dio lo aveva momentaneamente abbandonato perché sulla croce doveva morire un uomo e non un Dio. Con Dio in lui, Gesù non poteva morire. Gesù rimise il suo spirito nelle mani del Padre perché (V.S.Giovanni) “tutto è compiuto,così esclamo Gesù. (Fine terza parte) (fir.Carlo Convertino, 16 febbraio 2023)

Quarta parte (Vangelo S.Giovanni : “… Giuseppe D’Arimatea, discepolo di Gesù, ma occulto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di poter togliere il corpo di Gesù e Pilato lo permise”) . Gesù venne deposto dalla croce, vi era anche Nicodemo con una mistura di mirra e d’aloe da mettere nelle bende che avrebbero avvolto il corpo di Gesù. Vicino vi era un orto con un sepolcro nuovo scavato nella roccia, mai usato, dove fu deposto Gesù avvolto in un lenzuolo; il sepolcro fu chiuso con una enorme pietra fatta rotolare. Furono messe delle guardie e sigillata la pietra dell’ingresso. Il primo giorno della settimana le donne che andarono a trovare il sepolcro di mattina trovarono la pietra spostata e il sepolcro vuoto. Le donne sarebbero Maria di Magdala, Giovanna, Maria madre di Giacomo e altre. Probabilmente la Maddalena fu la prima a vedere Gesù risorto. I Vangeli non sono molto precisi e coerenti tra loro in questa parte, ma sicuramente gli Apostoli furono informati e si riunirono dubbiosi di queste visioni e accadimenti; Gesù apparve loro più volte, come già detto nella prima parte di questo articolo. Gesù nel sepolcro era risorto come uomo grazie alla misericordia di Dio, molto commosso per il sacrificio del figlio e per il dolore assoluto della madre Maria. Dio di nuovo era nel Figlio destinato a giudicare l’uomo, e la Madonna sarebbe ascesa come Regina Dei Cieli. Gesù aveva redento tutta l’umanità.

 Gli elementi esposti in questa indagine insieme agli articoli già pubblicati sono sufficienti per inquadrare le questioni e trarre le conclusioni. Le conoscenze su Gesù provengono esclusivamente dal Nuovo Testamento, mentre nel Vecchio Testamento si trovano delle profezie. Gli Apostoli e i loro scritti sarebbero veri e autentici come tutto il cristianesimo; e di conseguenza la veridicità del personaggio storico Gesù. Sono credibili e più credibili di tante cose date per autentiche nella storia. Sarebbe semplice dire che poiché gli Apostoli sono autentici, implica sia vero abbiano visto e toccato Gesù dopo la sua morte; ovvero l’unico uomo ad essere risorto. Ma sarebbero accettabili anche le posizioni dei negazionisti; ovvero tutto il cristianesimo si basa su delle leggende risalenti a oltre duemila anni fa. Vi sono stati tanti miti, leggende nel mondo antico, in tutte le regioni del mondo; basta ricordare la vastità della mitologia greca. Ma qui si vuole andare oltre gli specchi, oltre le apparenze. Il vero scopo dell’indagine qual è ?... Gesù era ed è il Figlio di Dio, Redentore dell’umanità, il Messia ? Non si farà l’errore del sacerdote Caifa nel giudicare Gesù, lui non era in grado di riconoscere Dio. Nell’articolo sui testi sacri si afferma che inutile addentrarsi troppo nelle analisi testuali perché trattasi di testi molto antichi che hanno subito trasposizioni, traduzioni ed altre problematiche; ma i significati dei testi ci sono arrivati, la Parola di Dio non è stata smarrita. Si procede allora in base al principio : La Verità è vera in sé indipendentemente da chi la racconta, dai miracoli e dai contesti vari. L’essere che chiamiamo Dio, come possiamo riconoscerlo ? Per quanti miracoli o cose strabiliati faccia un essere, magari di un altro mondo, si potrebbe dire che questo essere è Dio ? Non con manifestazioni di potenza si può riconoscere Dio. Satana invece cerca e manifesta poteri per poter assoggettare altri esseri il cui servilismo nutre il suo ego; per lui non l’Amore ma il potere regge l’universo degli universi. L’indagine si sta apparentemente complicando, ma la soluzione è vicina.

 Tutti gli accadimenti dell’indagine sono avvenuti oltre 2000 anni fa; si dispone di molti elementi favorevoli alla reale resurrezione del Cristo ma potrebbero essere tutti contestati . Vi sono però dei dettagli importanti : 1) Il Cristo era fatto di carne e ossa dal suo concepimento della Madonna sino alla lancia che trafisse il suo costato in un flusso di sangue e acqua sulla croce; 2) I tantissimi miracoli che ha fatto erano solo su richiesta di bisognosi che credevano in lui; 3) Il suo scopo non era di abolire la legge ovvero i dieci comandamenti e i profeti; ma a completare, spiegare, rendere più semplice e comprensibile l’Amore di Dio; 4) Dio non è direttamente comprensibile dalla mente umana, ma è nel Figlio e il Figlio è in Dio. Gesù invece è più accessibile, visibile all’uomo data la sua natura anche umana. La Verità di Dio si manifesta nel Figlio e chi segue e ama il Figlio, segue e ama il Padre; 5) La frase detta sulla Croce “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?” rivela il sacrificio del Figlio per redimere l’umanità; il Figlio doveva redimere il peccato originale attraverso la sua natura umana; il peccato di aver assaggiato il frutto dell’albero della morte, ovvero il frutto del desiderio del potere. Sia Dio che Gesù manifestarono la loro misericordia e compassione verso l’umanità; 6) Gesù usò il potere datogli dal Padre, solo per fare del bene, non cercò mai altro potere e ricchezze, ne mai coltivò degli interessi a vantaggio personale; non violò mai la legge di Dio; 7) Durante il calvario Gesù subì di tutto e provò tanto dolore; non era solo per una prova ma serviva al Cristo per una completa comprensione dell’umanità dato che sarà lui a giudicare l’uomo. Ma in lui prevalse sempre la misericordia perché lui è in Dio, come nella frase “perdona loro perché non sanno quello che fanno”; 8) La Grazia della Madonna, data da Dio, acconsentì al Figlio di venire dal Padre. Da Eva giunse ad Adamo il peccato, dalla Madonna giunse il Salvatore Gesù. La Sacra Famiglia con la Madonna, S.Giuseppe e il bambino Gesù, rappresentano la migliore immagine dell’Amore universale di Dio. 9) Vi è congruenza concettuale evangelica e biblica in tutti gli eventi; 10 ) Non è possibile provare il contrario, ovvero provare che Gesù non sia il Messia

 Conclusione indagine : Sebbene sul piano logico formale umano, non si siano riscontrate delle prove certe e incontestabili sulla realtà di Gesù, esistono invece elementi concordanti sulla sua natura divina. Ma tutto questo ragionare, tutte queste parole rischiano forse di farci perdere l’esigenza di “sentire” Dio , di sentire se stessi. Occorre ascoltare in un profondo silenzio interiore, la propria coscienza, conoscersi, domandarsi cosa conta nella vita, quale fine valga la pena perseguire. Rispondendovi , probabilmente arriverete a pensare all’amore delle madri e dei padri per i figli, all’amicizia, ad una giornata di sole, a dei semplici sorrisi, ad un bacio appassionato, a dei bambini che giocano nel cortile, al vento che fa battere una finestra, ad una cerniera che rinchiude definitivamente una salma; ed ancora quel bambino che cerca la mano della madre e un’altro suo sorriso. Lungo il cammino della vita bisognerebbe riconoscere Dio in se stessi, negl’altri, nel mondo intorno; da sempre il riconoscere Dio è stata una questione. Così facendo potreste vedere l’Amore come anima, armonia del mondo e quindi giungere a dire in base a tutto quello che si è detto: Gesù è veramente il nostro Cristo Redentore.         (fir.Carlo Convertino, 23 febbraio 2023)

 

FRATELLANZA - Tutti i cristiani sono fratelli in Cristo; tutti gli esseri umani sono fratelli in Dio, qualunque sia la loro religione compreso gli atei. Tutte le strade possono condurre alla spiritualità; ma la strada aperta da Gesù, per i cristiani, è quella più diretta. Le chiese, le religioni sono degli uomini, ma si può cogliere la spiritualità ovunque, basta avere occhi per intenderla; ogni cosa, pianta o animale è in Dio. Ricordiamo San Francesco “….Lodato sii mio Signore , insieme a tutte le creature ……. fratello Sole,… sorella Luna … sorella acqua ….”                               (fir.Carlo Convertino, dicembre 2022)

LO STATO DI COSCIENZA - Non si può dare una definizione di Dio perché significherebbe rinchiuderlo con delle parole che pretendono di intenderlo con la razionalità. Può una formica che cammini su un computer essere mai in grado di comprendere su dove cammina o su cosa sia un computer ?......la distanza in comprensione tra una formica ed un uomo è piccola rispetto la distanza tra uomo e Dio. Non si riuscirà a comprendere Dio con la logica, ma per altra via. Per i cristiani Gesù mostrò questa via, una via fatta di amore e misericordia. Sono persone prudenti quelle che credono in ciò che possono constatare e provare; in quello che è dimostrabile. Ma all’origine di questo pretendere di dimostrare tutto cosa c’è ? posso dimostrare a me stesso di essere, o esistere e poi dimostrare tutto il mondo circostante ? … Il filosofo Cartesio disse “ io penso quindi io sono “ , sarebbe io penso quindi sono un essere pensante, ovvero colgo il soggetto io nell’azione del pensare. Ma questo in realtà presuppone il concetto di dimostrazione logica ed un soggetto che la compia che è anche oggetto della dimostrazione. Ma allora cosa sarebbe questo ragionamento ? non trattasi di dimostrazione ma di uno stato di coscienza nel quale il soggetto diviene consapevole del proprio essere come essere che pensa. Si bisognerebbe ritrovare se stessi, la propria spiritualità, una coscienza di se e con il prossimo; un senso alle nostre vite.          (fir.Carlo Convertino, dicembre 2022)

LE VIRTÙ - La Fede , la Speranza e la Carità sono virtù dei cristiani. La fede in Dio significa credere in tutto quello che rappresenta, ovvero nell’amore universale, nel verbo incarnato in Gesù; la speranza in Dio è speranza nella misericordia, nel bene che vince il male, nella vita che vince la morte ; la carità significa fare del bene al prossimo in particolare ai più bisognosi; chi riceve del bene probabilmente farà del bene, una buona azione può sciogliere anche i cuori più duri.  (fir.Carlo Convertino, gennaio 2023)

LA RUGIADA PER L’ANIMA - Anche l’ultimo dei miserabili può fare una buona azione; l’aver fatto del male non può impedire di poter fare del bene. Non si deve cercare e pretendere per se o per gli altri la perfezione, ma bisogna cercare di migliorarsi, di essere disponibili e tolleranti col prossimo. Cercare di comprendere senza giudicare. La Verità è più vicina ai più bisognosi, più umili o semplici come i bambini. Nell’amore c’è unione, pace, serenità, gioia,armonia, verità e luce; nell’odio divisione, caos,sofferenze, illusioni, solitudine,falsità e oscurità. Gesù disse oltre duemila anni fa “Ama il prossimo come te stesso “, oggi si potrebbe dire “Fate del bene, e voletevi bene” ; semplici parole come rugiada per l’anima. (Vangelo di S.Giovanni) Gesù disse agli apostoli : “Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate a vicenda: amatevi l’un l’altro come io ho amato voi” e disse anche “ le parole che dico, non le dico da me, ma il Padre che dimora in me, è lui che fa le opere. Credete a me, quando vi dico che io sono nel Padre e il Padre è in me…..”. Per cui ha senso dire, rivolgendosi a tutta l’umanità “ amatevi tutti l’un l’altro come il padre ama voi” perché Gesù è nel Padre e il Padre è in lui. (Libro Levitico attribuito al Profeta Mosè 13°secolo a.c., parte quarta, leggi per la santità) "…..non vendicarti e non serbar rancore contro quelli del tuo popolo; anzi ama il prossimo tuo come te stesso : Io sono il Signore."    (fir.Carlo Convertino, gennaio 2023)

GLI ATEI – Gli atei sono persone che non credono in alcuna religione, non credono in un Dio. Ma se credono nell’amicizia, nella solidarietà, nell’amore tra genitori e figli, se si commuovono guardando un cucciolo, allora senza saperlo sono vicino a Dio più di certe persone che riducono la religione ad un rituale, a delle “parole” senza viverla.       (fir.Carlo Convertino, gennaio 2023)

IL BUDDISMO - Non è vero che un cristiano non possa praticare anche il buddismo. Il Buddha non ha mai detto di essere diventato un Dio. I principi del buddismo sono completamente compatibili con quelle cristiane. Infatti i monaci cristiani che andarono in Asia furono ascoltati e praticarono alcune usanze buddiste e la meditazione nelle varie forme come lo zen; sia perché riconobbero che era motivo di accrescimento spirituale, sia per comprendere meglio le culture locali e quindi i nuovi fedeli.    (fir.Carlo Convertino, gennaio 2023)

L’ILLUMINAZIONE - I fratelli di religione buddista alle volte si accaniscono nel cercare l’illuminazione. L’illuminazione non è in alcun luogo, in alcun tempo, ma è uno stato dell’essere, uno stato profondo di coscienza dove si è in armonia nell’universo. Più la si cerca e più ci si allontana da essa. Più la si desidera e più la propria vista s’annebbia.     (fir.Carlo Convertino)

LA COMPRENSIONE - Vi sono stati molti profeti, santi, e grandi uomini come il Buddha, Lao Tzu, Gandhi in diverse epoche storiche. Sarebbe meglio evidenziare le tante cose comuni tra loro, senza invece esasperare le differenze. Tutta l’umanità è in Dio e ognuno troverà la sua via. Si accolgano i fratelli di altre religioni con un abbraccio e non con la diffidenza. Il linguaggio della solidarietà è universalmente riconosciuto…. “Date da bere agli assetati” . “date da mangiare agli affamati “  (fir.Carlo Convertino,gennaio 2023)

   

                                                                       

         

                                                                         










                                                                    
           








                                                                   


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